Torno dopo una mattina in ambulatorio, tra soft ball, esercizi di rieducazione pelvica, parole mai dette, sensazioni provate, sguardi di donne stupite nel sentire per la prima volta ciò che il loro perineo avrebbe voluto raccontare molto, molto tempo prima.
I mille perché si sprecano, la rabbia, la sorpresa di poter intereagire e parlare con il proprio cuore femminile, la speranza in quegli occhi mi emoziona.
Quelle lacrime di gioia o di rimpianto oggi come mai prima d’ora, mi scorrono nel sangue e sento che non avrei potuto far altro che l’ostetrica, donna per le donne.
E anche oggi tra sorrisi, profondi sguardi, respiri ed emozioni uniche, le mie pazienti mi hanno permesso di entrare a passi leggeri nella loro anima e come sempre ringrazio della grande opportunità che ho ricevuto insieme alla mia vita.
Come sempre ringrazio loro di farmi ‘crescere’ ogni volta un po’ di più

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